In Basilicata parte uno screening per provare che la donazione abituale del sangue riduce il rischio di patologie cardiovascolari. Mercoledì 3 luglio la conferenza stampa di presentazione del progetto.
Una donazione abituale del sangue riduce il rischio di patologie cardiovascolari, poiché agisce sulla diminuzione del deposito di ferro e sulla riduzione dello stress ossidativo. L’evidenza, delineata da studi scientifici effettuati fino ad oggi su un campione ristretto di donatori, potrà essere ora definitivamente suffragata da AVIS DOCET (blood DOnation in Cardiovascular Event prevenTion), uno studio osservazionale prospettico che verrà presentato il 3 luglio, alle 16.30 a Potenza, nella sede dell’Avis Regionale, in Via Giovanni XXIII, 59 (Quartiere di Macchia Romana), grazie alla Fondazione Avisper e ad Avis Regionale Basilicata.
Il curatore della ricerca è Filippo Drago, Professore Ordinario di Farmacologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia presso il Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e Clinica dell'Università di Catania, che condurrà lo studio in collaborazione con l’Avis lucana. Lo screening durerà 4 anni e coinvolgerà non meno di 8.000 persone.
Alla conferenza stampa saranno presenti, oltre al professor Drago (che è anche presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Avisper), il presidente dell’Avis Regionale di Basilicata, Nicola Todisco, e il presidente della Fondazione Avisper Onlus, Rocco Tramutola.

 
 
 
 

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