Il significato di questo viaggio, di questo incontro, travalica i confini della religiosità, consolida il ponte ideale fra l’associazione e la sofferenza. Senza troppa enfasi in questa splendida giornata di fine autunno, Papa Francesco, ha rappresentato la sofferenza o meglio tutto il cammino millenario di emancipazione dell’uomo dall’egoismo all’altruismo dal sé all’altro. In questo contesto la presenza di 3000 lucani, in Piazza San Pietro, mercoledì 11 dicembre sta a significare l’impegno, la generosità, la voglia del popolo lucano di combattere la sofferenza, in tutte le sue forme, in tutte le sue manifestazioni. 

In questo la distanza ed i mezzi di trasporto sono stati quanto mai appropriati: il dover partire la notte, costretti ad un viaggio di alcune ore, ha costretto ognuno, nel buio di una giornata che stava finendo, nell’attesa di un’altra che nasceva, a parlare con se stesso, a riflettere sulla propria esistenza, per giungere a questo incontro spiritualmente pronti a cogliere il più recondito significato delle parole di Papa Francesco. Sviluppata questa intima riflessione, giunti alle prime luci dell’alba a Roma, è stato tutto uno sfavillio di colori, rumori, sensazioni, sguardi, sorrisi, commozione.
Papa Francesco era già fuori alle 9.30, a salutare gli oltre 50.000 pellegrini presenti in Piazza San Pietro per poi tenere un’udienza sulla vita eterna ed il Giudizio Finale. Particolarmente suggestiva, per i donatori di sangue, la constatazione che nessuno sarà lasciato solo: è esattamente con questo spirito, laico, che il donatore di sangue si avvicina al mondo della sofferenza, avendo affermato la volontà di lasciare anonima la sofferenza. A noi non interessa il suo volto, quali sembianze assuma di volta in volta, ciò che conta è che siamo determinati a combatterla. Ma è stata comunque anche, anzi, soprattutto, una festa, come quando il Presidente Todisco ed il Consigliere Regionale Monetta hanno consegnato al Santo Padre una scultura della Madonna di Viggiano, Patrona della Lucania ed un Presepe realizzato con il pane di Matera o quando insieme al termine dell’Udienza vi è stato il classico momento goliardico di allentamento della tensione. Mai la stanchezza ha preso il sopravvento, neanche quando dopo quasi 24 ore in piedi abbiamo affrontato il viaggio di ritorno con il carico di emozioni vissute in una giornata indimenticabile.

   

 
 
 
 

Avis Regionale Basilicata - Via Giovanni XXIII, 59 - 85100 Potenza - C.F. 96015440769 - Tel. 0971.442991
Realizzazione 3techweb